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Associazione Italiana Teilhard de Chardin
RELIGIONI, CRISTIANESIMO E SINDONE Giuseppe Baldacchini* *Laurato in fisica alla Sapienza di Roma, già ricercatore alla Barclay University di  California e ex dirigente scientifico all' ENEA di Frascati.  Vive a Grottaferrata, sui Castelli romani.  Ha condotto studi e ricerche sperimentali sulla modalità di colorazione della  Sindone per effetto di laser ad eccimeri, ricavando conferme della impossibilità di  tale coloratura con tecniche  conosciute prima degli anni '80 del secolo scorso.  Partecipa alla sezione romana dell’Associazione Italiana Teilhard de Chardin.  e-mail: giuseppe.baldacchini@gmail.com  Abstract. La Religione è sempre esistita nella storia della civilizzazione umana e  dalle ultime scoperte archeologiche appare che sia anche stata il motore del suo  sviluppo. Ce ne sono state molte e molte ci sono ancora, e spesso hanno avuto la  presunzione di essere nel giusto a priori, con conseguenze non sempre indolori  per l'umanità. Ma ad una indagine accurata rimane difficile rispondere alla  domanda su quale o quali di esse siano vere e non costruite ad arte da un gruppo  di individui o da qualche personaggio notevole, specialmente per le religioni  rivelate. Tutte posseggono una storia e/o mitologia complessa con testimonianze  più o meno credibili, ma esiste nel Cristianesimo un reperto singolare che  potrebbe rispondere alla precedente domanda. Infatti, alla luce di quando si  conosce fino ad oggi, la Sindone di Torino risulta essere il lenzuolo funerario del  Gesù Cristo raccontato dai Vangeli. Accurati studi condotti con il metodo  scientifico hanno dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio che non si tratta di un  falso, ed inoltre l'ipotesi più accreditata chiama in causa un processo energetico  radiante compatibile con la Resurrezione. Le tracce di questo fenomeno sono  ancora visibili sulla Sindone, che è stata ed è un testimonio oculare e muto  dell'evento più importante nella storia umana.  1. Introduzione Molti potrebbero chiedersi perché si debba credere in una Religione, e gli atei si  sono già posti la domanda ed hanno risposto negativamente. Invece, per gli  agnostici e i dubbiosi ci sono molte risposte più o meno note, ma io voglio solo  sottolineare che la Religione è nata con l'uomo da sempre, perché probabilmente è  codificata nel nostro sistema genetico.   Infatti, sin dall'insorgere della coscienza (consapevolezza della propria esistenza  nel mondo) l'uomo ha cercato di trovare degli indirizzi religiosi e/o filosofici che  dessero un senso ed una guida alla sua vita dalla nascita alla morte. I primi riti  funerari, circa 30.000 anni a.C., dimostrano chiaramente questo bisogno che si è  rivolto sia a forme di divinità, Religioni, che a modi di vita, Filosofie, o a  entrambe. Ma, fino a qualche anno fa si pensava che le Religioni fossero nate  dopo la nascita dell'agricoltura, ca. 9000 a.C., quando gli uomini dovettero  cambiare la loro vita nomade per una più sedentaria, e quindi socialmente più  organizzata. Recentemente si è invece scoperto che la Religione è antecedente a  questa fase evolutiva, e che in pratica è stata la Religione l'elemento fondante  della civiltà umana e non il viceversa. Infatti da qualche decennio è stato scoperto  su una bassa collina nel sud-est della odierna Turchia un complesso architettonico  di templi monumentali costruiti  ca.11.600 anni fa, ben 7.000 anni prima della  grande piramide di Giza. Il luogo si chiama Göbekli Tepe (potbelly hill, collina  panciona), non ci sono resti di abitazioni e il vasellame non esisteva ancora, ma  era chiaramente un santuario dove gli uomini nomadi, cacciatori e raccoglitori,  andavano a pregare e adorare a loro modo qualche divinità, prima della nascita  della civiltà (Mann, 2011).  Anche se rimangono molte testimonianze archeologiche di queste credenze  primitive, solo con l'introduzione della scrittura si inizia ad avere una conoscenza  sempre più dettagliata delle Religioni e/o Filosofie, che per brevità chiamerò nel  seguito Religioni.  Vedremo alcune di queste nel seguito, ma rimane la domanda fatta all'inizio,  specialmente oggi che viviamo un'epoca di secolarizzazione come mai prima. Per  dare una risposta ragionata ho dapprima descritto in modo succinto alcune delle  più significative Religioni del passato e del presente nel Capitolo 2, mentre il  Capitolo 3 è dedicato ai motivi per cui si sceglie una Religione e ad una critica di  carattere generale nei confronti di tutte le Religioni. Il Cristianesimo è introdotto  nel Capitolo 4, mentre la Sindone di Torino, che è il soggetto principale di questo  lavoro, è discussa nel Capitolo 5. Le ipotesi sulla origine dei segni lasciati sulla  Sindone sono discusse in dettaglio nei Capitoli 6 e 7. Poi, tutti gli argomenti  trattati precedentemente sono ripresi in modo organico nel Capitolo 8, e  finalmente nel Capitolo 9 vengono tirate le conclusioni che faranno sobbalzare  dalla sedia molti dei miei amici quando le leggeranno, tanto sono irrituali e  politicamente incorrette. 2. Le Religioni nel Mondo  Per quel che si conosce oggi, sono migliaia le Religioni che si sono sviluppate nel  corso della storia dell'uomo, alcune delle quali estinte da tempo ed altre  relativamente giovani. Senza entrare nel novero di tutte queste Religioni, alcune  delle quali sono delle varianti di altre più vecchie o semplicemente delle sette di  scarso impatto sulla società e delle quali non si parlerà, nel seguito viene riportato  un elenco approssimativamente cronologico delle più importanti per la storia  passata e presente. Naturalmente, la responsabilità della scelta è solamente mia, e  mi scuso fin da ora qualora qualcuno si ritenesse offeso da inevitabili  dimenticanze e/o errori, che potrebbero anche essere frutto della mia ignoranza in  materia. In ogni caso, oltre al nome, vengono date alcune informazioni sintetiche  sulla loro origine, sul fondatore quando noto, sulla loro natura, ed un motto che le  possa connotare almeno nell'immaginario collettivo.  - Politeismo (mondo), la forma di religione più vecchia dell'umanità, ma oggi  praticamente scomparsa, se si eccettua l'Induismo che sarà trattato a parte per le  sue peculiarità. Vengono venerati molti Dei aventi varie facoltà con una ricca  mitologia che ha caratterizzato le culture sviluppatesi nelle diverse realtà storiche  di tutti i tempi in tutti i continenti (Sumeri, Babilonesi, Assiri, Egiziani, Hittiti,  Cinesi, Indiani, Greci, Romani, Celti, Sciti, Maya, Inca, Aztechi, Pellirossa,  Aborigeni, ecc).  - Ebraismo (Medio Oriente), Mosè, circa 1200 a.C., monoteista. Ascolta Israele,  il Signore nostro Dio, il Signore è uno. Benedetto il nome del Suo glorioso regno  per sempre, eternamente. E amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con  tutta la tua anima, con tutte le tue facoltà. - Induismo (India), Le Upanisad, circa 1000 a.C., monoteista e panteista. Egli  (Brahaman) desiderò, "Che io possa procreare me stesso!" Egli compì una pratica  ascetica. Avendola compiuta, creò tutto ciò, ogni cosa che esiste. Avendolo creato,  in esso, invero, Egli entrò. (Taittiriya). - Zoroastrismo (Persia), Zaratustra, circa 1000 a.C., monoteista imperfetta. Nella  dottrina zoroastriana, rivelata direttamente a Zaratustra dal Dio supremo Ormazd,  il bene vince sul male, e la sua morale si basa sulla triade "buon pensiero, buone  parole, buone opere".  - Mazdeismo (Persia), 600 a.C., monoteista (?). Il grande Dio era Ahuramazdah,  creatore di tutto, ma ci sono altre divinità: Mitra (sole), Mah (luna), Zam (terra),  Atar (fuoco), Apam Napat (acqua), Vayu (vento). I sacerdoti, Magi, detenevano un  fortissimo potere presso la corte, credevano nel bene e nel male, e molte pratiche  dei Magi saranno simili a quelle celtiche, per la comune origine della religione  nel popolo scita.  - Giainismo (India), Mahavira, 599-527 a.C., atea. La dottrina giainista si basa  su norme ascetiche per ottenere la liberazione dell'anima dalla materia, e la sua  regola fondamentale è il rispetto per ogni creatura vivente.  - Buddismo (India), Sakyamuni Gautama 560-480 a.C., atea (?). Si ottiene la  salvezza (illuminazione) attraverso otto fasi che sono "retta comprensione, retto  pensiero, retta parola, retta azione, retta condotta di vita, retto sforzo, retta  consapevolezza, retta concentrazione".  - Taoismo (Cina), Lao-tzu, 551-479 a.C., atea. Il saggio raggiunge la perfezione  del Tao spogliandosi delle sue passioni e si astiene dall'agire nel mondo per il  timore di interferire negativamente. - Confucianesimo (Cina), Confucio, 551-479 a.C., atea (?). Il saggio conosce i  decreti del Cielo e i Riti, e sviluppa la Via con religiosità, morale, carità, e arte di  governo, e ne fa uno strumento per agire nel mondo positivamente.  - Gnosticismo (Iraq?), 300 a.C. (?), panteistica-idealistica. Il termine gnostico  venne coniato da Ireneo di Lione, 140-200 d.C., ma le idee di questo movimento  filosofico-religioso sono antecedenti di almeno 5 secoli, e si riassumono  nell'insegnamento che il fine ultimo di ogni essere è il superamento della  bassezza della materia ed il ritorno allo spirito Genitore.  - Ermetismo (mondo Ellenico), Ermete Trismegisto, 300 a.C. (?), monoteista (?).  L'uomo può cogliere l'essenza divina trascendente tramite la gnosi, un processo di  natura sovrarazionale dovuto all'illuminazione proveniente da Dio che conduce  l'uomo all'estasi e al ritorno dell'anima al suo creatore.  - Epicureismo (Grecia), Epicuro, 341-270 a.C., atea tranquilla. La dottrina  epicurea assicura il raggiungimento della felicità e afferma che non c'è nulla da  temere dagli dei e dalla morte, e il dolore può essere sopportato.  - Stoicismo (Grecia), Zenone da Cizio, 333-263 a.C., atea (?). E' una corrente  filosofica e spirituale con un un forte orientamento etico. Essa sostiene la virtù del  distacco dalle cose terrene, Atarassia, per raggiungere l'integrità morale e  intellettuale, e del dominio sulle passioni, Apatia, che permette allo spirito il  raggiungimento della saggezza.  - Mitraismo (Mediterraneo orientale), 200-100 a.C, misterica. Il culto di Mitra si  basa su concezioni misteriosofiche, che ruotano intorno all'idea dell'esistenza  dell'anima e della sua possibilità di pervenire attraverso le sette sfere planetarie  all'eternità. Una possibile emanazione della cultura zoroastriana e/o persiana è  ampiamente dibattuta, anche se la sua diffusione è avvenuta essenzialmente in  occidente: era praticamente la religione ufficiale delle legioni romane.  - Animismo (Africa), a.C., monoteista. E' una religione che attribuisce un'anima  a tutti i fenomeni naturali, una energia che pervade tutto l'esistente visibile ed  invisibile. Lo Sciamano è l'interprete di tutto ciò perché viaggia in stato di trance  nel mondo degli spiriti e utilizza i loro poteri.  - Cristianesimo (Medio Oriente), Gesù Cristo, 0-33, monoteista e trinitaria.  Dice Gesù: Io sono la resurrezione e la vita. Chi crede in me, anche se morisse,  vivrà; e chiunque vive e crede in me, non morirà mai.  - Manicheismo (Persia), Mani, 215-277, ateista-dualista (?). Si basa su due  principi, la Luce e le Tenebre, coevi, indipendenti e contrapposti, che influiscono  in ogni aspetto della esistenza e della condotta umana. La rivelazione di Mani è  vista come conclusione delle profezie redentrici da Adamo a Noè e soprattutto  Zoroastro, Buddha e Gesù.  - Islamismo (Arabia), Maometto, 570-632, monoteista. L'insegnamento  fondamentale dice: Allah è grande e Maometto è il suo profeta. Allah è unico,  Allah è L'Eterno non generò ne fu generato non c'è nessuno co-eguale a Lui. Allah  è il Creatore di tutto ciò che esiste.  - Scintoismo (Giappone), Kojiki (Memorie degli eventi antichi), 712, politeista-  animista-sciamanica. La sincerità porta alla verità. La sincerità è saggezza, che  unisce l'uomo e il divino in un tutt'uno. Sii caritatevole con tutti gli esseri: l'amore  è la prima caratteristica del divino.  - Sikhismo (India), Nanak, 1469-1538, monoteista. Egli è il Creatore,  Onnipervadente, Senza paura, Senza malizia. Il suo Essere non è tocco dal tempo.  Egli è Non-nato, ed è di per sé esistente. Egli può venir compreso attraverso la  Grazia del Guru. - Candoblè (Brasile), schiavi africani, 1549-1888, politeista imperfetta.  Mescolanza di riti indigeni, credenze africane e Cristianesimo, questa religione  consiste nel culto degli Orixa, divinità di origine totemica e familiare, associati  ciascuno ad un elemento naturale, e si basa sulla fede in un'anima propria della  natura. - Positivismo (Francia), August Compte, 1798-1857, atea. L'amore per principio,  l'ordine per fondamento, il progresso per fine. E' un movimento filosofico-politico  che segue da vicino l'illuminismo, e precede e ispira in parte il liberalismo,  nazionalismo, socialismo, comunismo, futurismo, fascismo, nazismo,  modernismo, mondialismo, e forse altro.  - Mormonismo (Stati Uniti), Joseph Smith Jr., 1805-1844, monoteista. Gesu  Cristo e' il Salvatore del mondo e Joseph Smith è il suo profeta. La Chiesa di Gesù  Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è il Regno di Dio restaurato sulla terra per  preparare la seconda venuta del Messia.  - Bahaismo (Iran), Baha'u'llah, 1817-1892, monoteista. Esiste un unico Dio  inconoscibile, che progressivamente si rivela all'umanità attraverso il suo verbo  per mezzo di messaggeri divini, come Abramo, Krishna, Mosè, Zoroastro, Buddha,  Cristo, Maometto e Bàb.  - Geovismo (USA), Charles Taze Russel, 1852-1916, monoteista. Questa dottrina  crede che la fine del mondo sia vicina. In quel giorno la terra diverrà luogo di  felicità per i sopravvissuti e i morti resuscitati, mentre Cristo separerà i cattivi  dagli eletti, che costituiranno il mondo nuovo del Regno di Dio, Geova, che  corrisponde alle condizioni paradisiache dell'Eden.  - Scientologia (USA), Lafayette Ron Hubbard, 1911-1986, fantascientifica.  Questa dottrina insegna che gli uomini sono esseri spirituali immortali che hanno  dimenticato la loro vera natura, e che  le anime, thetans, si reincarnano sulla Terra  dopo essere vissute in altri pianeti.  - Esoterismo (mondo), da sempre, complesso di dottrine di carattere segreto e  esoteriche, che si configurano entro fenomeni culturali come la magia, l'alchimia,  l'astrologia, le religioni misteriche e gnostiche. Nella maggior parte delle religioni  non esoteriche si trova qualche forma ereticale di esoterismo, come nel  brahmanesimo, buddismo, sufismo, manicheismo, cristianesimo. All'esoterismo  viene spesso associata la massoneria, che risale allo spirito solidaristico delle  corporazioni artigiane medievali, e che in un suo rituale dice "Siate tolleranti  perchè nulla può definire il Grande Architetto dell'Universo. Cercate la Verità,  praticate la Giustizia ed amate il vostro prossimo come voi stessi, tale è la via del  Dovere, la sola via di Salvezza".  Tutte queste Religioni hanno tentato di rispondere alle domande ultime  dell'uomo (Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo?) in modi diversi ma  anche con precetti a volte sorprendentemente simili come è evidente nella "regola  d'oro" di molte di esse come nel seguito:  - Non fare agli altri ciò che non vorresti mai per te. Va e insegna così  (Ebraismo, Hillel, maestro giudeo, Shebu'ot, 31 a),  - Ecco la somma della vera onestà: tratta gli altri come vorresti essere trattato.  Non fare al tuo vicino ciò che non vorresti che egli poi rifacesse a te (Induismo,  Mahabarata),  - Buona è soltanto quella natura che non fa agli altri ciò che non è buono per  lei" (Zoroastrismo, Datistan-i-Dinik 94,5),  - L'uomo dovrebbe comportarsi con indifferenza nei confronti di tutte le realtà  mondane e trattare tutte le creature del mondo come egli stesso vorrebbe essere  trattato (Giainismo, Sutrakritanga 1.11.33), - Non ferire gli altri in modi dai quali anche tu ti sentiresti ferito (Buddismo,  Udana-Varga 5,18.),  - L'uomo buono deve compatire le cattive tendenze degli altri; rallegrarsi della  loro eccellenza; aiutarli se sono in difficoltà; considerare i loro successi come i  suoi propri e così i loro insuccessi (Taoismo, Thai-Shang, 3),  - Ciò che non vuoi sia fatto a te non fare agli altri (Confucianesimo, I Dialoghi  N. 280),  - Amerai il prossimo tuo come te stesso (Cristianesimo, Mt 22,36-38),  - Ama del tuo prossimo ciò che ami di te stesso (Islamismo, Corano e Sunna),  e sono Religioni spesso molto distanti tra loro per tempo, cultura e luogo. In ogni  caso, gli uomini di tutti i tempi hanno riposto in esse la loro fiducia, a volte fino  al punto di sacrificare gli averi e la vita per la loro difesa e affermazione.  3. La Vera Religione    Recentemente, durante una Scuola sulla Spettroscopia Atomica e Molecolare ad  Erice, Sicilia, il Direttore della stessa, Baldassare Di Bartolo (per gli amici Rino),  mi disse a bruciapelo che "se io fossi nato in Medio Oriente oggi sarei stato un  Mussulmano". Al momento non colsi tutto il significato della sua affermazione,  ma poi mi resi conto che, a parte qualche eccezione nel corso della storia,  realmente gli abitanti di un luogo sono diventati e ancora diventano membri della  Religione dominante del luogo stesso. Ultimamente, questa condizione umana sta  cambiando a causa del fenomeno della globalizzazione, ma se si nasce in Arabia,  Cina, India, Italia, e Tailandia difficilmente non si resta influenzati  rispettivamente dall'Islamismo, Confucianesimo, Induismo, Cristianesimo, e  Buddismo, senza contare che nel primo caso solo l'Islamismo può essere  professato in pubblico per legge.  Allora, trascurando l'Ateismo che in ultima analisi può essere rappresentato  dall'Epicureismo (Onfray, 2006) o dall'Agnosticismo (Russell, 1927), ci si può  chiedere se, al di là del fattore culturale e geografico, tutte le Religioni siano  egualmente valide ai fini delle domande ultime, come sostenuto da un certo  sincretismo moderno, oppure solo una Religione sia effettivamente "vera". Di  questo parere era anche un recente famoso filosofo-matematico per il quale "a  rigor di logica non più di una religione dovrebbe essere quella vera", anche se poi  affermava che "tutte le grandi religioni del mondo: buddismo, induismo,  cristianesimo, islamismo e comunismo, sono a un tempo false e dannose" (Russell,  1927a).  A parte le sue opinioni personali che lo portano a dire in particolare per il  Cristianesimo che "non sono cristiano perché non credo in Dio e nell'immortalità,  e che Cristo non è stato altro che un uomo eccezionale" (Russell, 1927b), la storia  delle Religioni non ci aiuta ad uscire dal precedente dilemma. Infatti, con  l'eccezione di alcune Religioni di carattere filosofico che possono convivere con  molti credi religiosi diversi, nella maggioranza dei casi le varie Religioni  affermano di essere le uniche e vere, e a parte lunghi periodi di dialogo e  convivenza pacifica, ci sono state anche repressioni crudeli e scontri violenti per  affermare la superiorità di una Religione su un'altra, e ci sono ancora. Lasciando  da parte le guerre di Religione, che hanno segnato una buona parte della storia  europea in particolare, ma non solo, e rimanendo solo in ambito giudaico, è noto  che gli ebrei affermano che Gesù Cristo (GC) era un impostore, i cristiani che è il  Figlio di Dio che ha chiuso la sequela dei profeti, i mussulmani affermano invece  che GC era un profeta ma Maometto è l'ultimo dei profeti, ed infine i mormoni  dicono che Joseph Smith è realmente l'ultimo, e ci sono molte altre religioni  minoritarie al momento che affermano che ci sono stati o ci sono altri profeti  ultimi. Quindi non è possibile aspettarsi dalle Religioni esistenti una possibile  convergenza sulle risposte alle domande ultime, anche se da qualche tempo si  cerca un dialogo ecumenico tra le maggiori denominazioni religiose che almeno  riduca il livello dello scontro ad una civile convivenza.  In definitiva, nel mondo vi sono migliaia di Religioni, molte divinità, nessuna o  una sola, dal Dio antropomorfo a quello assolutamente astratto, che sono state  seguite e venerate negli ultimi millenni dagli esseri umani. In nessuna età storica  una singola Religione è stata praticata dalla maggioranza della popolazione  mondiale, ed inoltre alcune Religioni si contraddicono l'una con l'altra, e questo  diminuisce ulteriormente la loro attendibilità. Infatti l'esistenza di tante Religioni  e tante diverse divinità sembrerebbe la dimostrazione logica che nessuna di esse  abbia mai portato prove irrefutabili per essere nel vero, dando ragione agli  atei/agnostici che sono al momento, e verosimilmente lo sono sempre stati, la  maggioranza della popolazione mondiale.  Così stando le cose, mi sono chiesto se fosse possibile un approccio di tipo  scientifico alla questione religiosa. Come ben noto la scienza moderna è nata in  Europa durante il Rinascimento quando divenne una regola irrinunciabile il  metodo scientifico, cioè il perseguimento della prova sperimentale per validare  una teoria scientifica e Galileo Galilei, che per primo applicò sistematicamente  questo metodo, è considerato comunemente il padre della scienza moderna.  Il voler dimostrare scientificamente la validità di una Religione sembrerebbe  all'inizio una assurdità bella e buona (Ratzinger, 2007), poiché in genere si  abbraccia una Religione per fede, oppure una filosofia per convinzione, ma se si  analizza questa possibilità con spirito libero da preconcetti si può arrivare a  sorprendenti conclusioni. Prima di tutto, è bene sgombrare il campo da tutte quelle Religioni/Filosofie che  in pratica si riducono ad indicare un modo di vita che potrebbe essere accettato  senza grandi difficoltà da un grande numero di persone. Ad esempio  l'Epicureismo ed anche il Confucianesimo sono tra queste, mentre il Buddismo lo  è stato all'inizio fino a quando non ha abbracciato il ciclo della metempsicosi, una  credenza comune a varie Religioni tra cui la Induista. Questa ultima è invero una  Religione in cui la sfera sovrannaturale è strettamente connessa con la sfera del  naturale, come nello Yoga che concepito per avvicinare il seguace a Shiva, il Dio  principale del panteon induista, è finito per diventare un esercizio benefico per la  salute. Tutte le Religioni contenenti anche la sfera del soprannaturale hanno una loro  origine che viene di solito descritta in libri sacri che raccontano storie che  difficilmente potrebbero ottenere l'approvazione di una analisi scientifica, dove  solo eventi ripetibili sono analizzati in dettaglio, di un tribunale giudiziario, dove  solo prove certe e documentabili vengono prese in considerazione, e men che  meno di persone comuni che utilizzano il buon senso e un poco di logica. Valga  per tutte l'episodio nel Cristianesimo in cui molti discepoli si allontanarono da  GC perché le sue parole erano "dure" (Gv 6,60-71,). Ne rimasero dodici ai quali GC  chiese perché non fossero andati via anche loro. Allora rispose Pietro "Signore, da  chi andremo? Tu hai parole di vita eterna". Chiaramente Pietro e gli altri erano  affascinati dalla sfera del soprannaturale che emanava da GC, ma in realtà al suo  arresto lo abbandonarono tutti, prova evidente che in fondo non ci credevano del  tutto, come i discepoli che si allontanarono prima. Per quel che conosco, una  situazione simile con ampie varianti potrebbe valere per tutte le Religioni, e  quando si vanno a cercare le prove si finisce col trovare che si deve credere alla  testimonianza di una o più persone coinvolte direttamente negli avvenimenti, o  per fede, che non è la stessa cosa del metodo scientifico, giudiziario o di buon  senso di cui si parlava sopra (Hopper, 2010).  Per fare un esempio di una esegesi estrema, la stessa esistenza di GC è posta in  dubbio. Infatti, in una moderna cronologia di scuole filosofiche antiche (Onfray,  2006), si riporta quanto segue:  - 40 a.C.,  morte di Filodemo di Gradara  - 0, nascita di un ipotetico Gesù  - 2 d.C.,  nascita di Seneca  tanto sono considerate incerte da alcuni studiosi le origini del Cristianesimo dal  punto di vista storico nei confronti di altri eventi contemporanei. Questa conclusione tagliente ha un sapore ironico se si pensa che il Cristianesimo  è alla base della nascita della civiltà occidentale e del metodo scientifico  (Baldacchini, 2001), ma è un dato di fatto che specialmente dal Rinascimento in  poi esso è stato sottoposto ad una scrupolosa esegesi che in qualche caso è arrivata  ad affermare che sia il frutto di pura fantasia e/o di calcolato desiderio di potere.  La stessa cosa non può dirsi delle altre Religioni in generale per le quali manca  quasi completamente una esegesi critica. Qualcuno potrebbe obiettare che la  esegesi è stato un frutto della civiltà occidentale e che quindi era logico aspettarsi  una sua applicazione al Cristianesimo e non alle altre Religioni nate in altri  contesti di sviluppo. Ma ciò poteva essere accettato fino a qualche generazione fa,  e non certo ora in piena era di globalizzazione. Io azzardo nel dire che questa  esegesi critica nei riguardi del Cristianesimo si sia sviluppata in buona parte  come una conseguenza della espansione della civiltà occidentale a partire dalla  scoperta dell'America da parte degli Europei nel 1492 (con prodromi sin dalle  Crociate nel 1096) e dalla conseguente fase colonizzatrice in tutti i continenti. E  poiché il Cristianesimo è alla base della espansione della civiltà occidentale,  questa Religione è stata studiata e criticata e lo è ancora (Cox, 2009), con lo scopo  da parte dei nemici di dimostrarne l'infondatezza e la falsità per arrivare a minare  la stessa civiltà occidentale, considerata aggressiva ed espansiva (Saraswati, 1999).  Questo ultimo è un argomento estremamente interessante ma marginale per  questo lavoro, per cui non verrà ulteriormente sviluppato eccetto che per  sottolineare il fatto che è stata proprio questa esegesi estrema del Cristianesimo  che ha prodotto involontariamente una prova scientifica, nel significato appena  ricordato sopra, favorevole al Cristianesimo.  4. Il Cristianesimo e la Sindone di Torino  La Resurrezione di GC è l'architrave del Cristianesimo, come è testimoniato dallo  stesso Paolo che dice in una lettera agli abitanti di Corinto "Che se Cristo non è  risorto, è vana la vostra fede, perché siete tuttora nei vostri peccati." (1Co 15,17).  Paolo credeva nella Resurrezione di GC per via della luce e della parola che lo  fecero cadere da cavallo sulla via di Damasco, ma i suoi compagni di viaggio non  videro nulla anche se sentirono la voce. L'unica testimonianza della Resurrezione  subito dopo il fatto è dovuta al giovanissimo Giovanni  accorso per primo al  sepolcro che "entrò, vide e credette" (Gv 20,8). Poi GC risorto apparve alle pie  donne, a tutti gli Apostoli e ad altri, ma pur sempre un piccolo numero di persone  che potevano avere molte ragioni per testimoniare il falso, come affermano ancora  oggi i nemici del Cristianesimo, anche se la tesi di una cospirazione di alcuni  personaggi allora sconosciuti e molti di loro analfabeti mi sembra poco credibile.  Ma è pur sempre vero che non ci sono stati testimoni diretti, ed oggi rimane una  tomba vuota e muta sulla quale è stata costruita la chiesa del Santo Sepolcro. Ma  questa tomba ha contenuto un cadavere avvolto in bende e aromi (Gv 20,7). Oggi  non ci sono i resti del cadavere, ma ci sono delle bende conosciute come il  "Sudario di Oviedo" e la "Sindone di Torino", e di questa ultima parlerò nel  seguito per alcune sue peculiarità che la rendono un reperto unico al mondo  (Wilson, 2010).  Naturalmente, anche in questo caso le persone che conoscono la Sindone, tra le  quali non conto i numerosi fedeli che la considerano a priori una reliquia di GC  per una scelta religiosa e/o devozionale, possono essere divise in generale in due  categorie che pensano sia:  - un falso medioevale utile alla Chiesa Cattolica per pratiche devozionali e/o  propaganda religiosa, come tante altre reliquie,  - autentica e che abbia realmente avvolto il cadavere di GC, e sia stata  testimone della sua Resurrezione.  Al momento, l'opinione dei primi è stata rafforzata dai risultati della datazione  con il Carbonio 14 (14C) che hanno fornito l'anno 1325±75 (Damon, 1989), una  conferma della data medioevale del 1353 corrispondente al tempo in cui la  Sindone comparve per la prima volta nella regione della Savoia in Francia. I  secondi invece continuano a considerare autentica la Sindone, e portano a loro  ragione una lunghissima serie di evidenze che ne dimostrano l'autenticità. In ogni  caso, numerosi studiosi hanno messo in dubbio la validità delle misure con il 14C  perché i campioni utilizzati per la misura non erano rappresentativi della Sindone  e/o sono stati contaminati. Quindi siamo di nuovo in una situazione di ampio  dibattito, dal quale non sembra possa emergere al momento una verità accettata  da tutti. Allora a questo punto anche io vorrei partecipare a questo dibattito contribuendo  con un nuovo approccio metodologico che utilizza in realtà la vecchia ma pur  sempre valida dimostrazione per assurdo (reductio ad absurdum).  5. La Sindone di Torino non è un Falso La Sindone è un lenzuolo di lino antico di circa 4,40x1,10 mq sul quale ci sono  molti segni tra i quali una debole immagine corporea (IC) frontale e dorsale, e  macchie di liquidi organici e inorganici. Negli ultimi decenni è stato scoperto che  la IC non è un disegno o una pittura eseguita con tecniche conosciute, e alcune  macchie rossastre sono state causate da sangue umano (Antonacci, 2000), (Wilson,  2010). Naturalmente non possiamo ancora escludere un falso, e allora supponiamo  che la Sindone sia un falso medioevale realizzato dal più geniale falsario mai  apparso sulla Terra e ancora oggi sconosciuto (Baldacchini, 2011). Ne consegue che  l'ipotetico autore, od autori, conoscessero alcune tecnologie o informazioni prima  della loro invenzione e divulgazione. Per esempio:  - La IC è un negativo fotografico (questa tecnologia è stata scoperta ed  utilizzata nella fotografia solo nel 1850, anche se il fenomeno della camera oscura  era già noto ad Aristotele e riportato poi da Leonardo Da Vinci, ma a parte le  difficoltà tecniche di dipingere una immagine negativa non si capisce il motivo di  una tale scelta da parte dell'ipotetico falsario, unica in tutta la storia dell'arte),  - Nelle mani incrociate manca l'immagine dei pollici (che è una conseguenza  del modo singolare di inchiodare i polsi alla croce ed di un particolare anatomico,  Spazio di Destot, radiologo e anatomista francese 1864-1918),  - I chiodi sono infissi nei polsi dell'uomo della Sindone (in tutte le  rappresentazioni antiche della crocifissione i chiodi sono piantati nelle mani, ma  in questo modo il corpo non poteva rimanere appeso in croce, e l'ipotetico falsario  medioevale non lo sapeva),  - L'immagine della gamba sinistra è più corta della destra (che è una  conseguenza del metodo di inchiodatura dei piedi e della rigidità cadaverica  repentina, che erano due aspetti sconosciuti nel Medioevo, essendo stati scoperti  solo in tempi recenti).  - Sul lato destro della cassa toracica c'è una grande macchia di sangue e siero  (nessun ipotetico falsario medievale poteva sapere che ciò è una conseguenza  della morte istantanea per rottura della parete del cuore, una scoperta recente  della medicina),  - Le macchie supposte di sangue contengono informazioni sulle proprietà del  sangue umano (alcune sono note solo da un paio di secoli ed altre da qualche  decennio, come il sistema di circolazione venoso e arterioso, le diverse  componenti, i fenomeni della coagulazione e de-coagulazione, ecc.),  - Le macchie di sangue sono nette e sotto di esse non c'è IC (queste  caratteristiche sono incompatibili con un'opera artistica, e solo recentemente se ne  è spiegata la ragione che è collegata alla modalità della formazione della IC),  - Ci sono numerose macchie di sangue sulla fronte e sulla calotta cranica (la  rappresentazione tradizionale di GC è sempre stata con una corona di spine  mentre le ferite sulla Sindone presuppongono un casco di spine, un fatto  sconosciuto fino a tempi recenti),   - La IC è assente in alcuni punti quali la parte destra della faccia e della fronte  e altre parti del corpo (solo recentemente se ne è spiegata la ragione che è  collegata alle formalità rituali della sepoltura e alla natura fisica della formazione  della IC),   - La IC contiene informazioni tridimensionali (i dipinti e le foto sono  generalmente piatti e, a parte le difficoltà tecniche di riproduzione, non si  spiegano i motivi che possono aver indotto l'ipotetico falsario a creare un simile  effetto, inutile e sconosciuto nella storia dell'arte),  - La IC è estremamente superficiale e consiste di fibrille colorate giallo-seppia  che risultano ossidate e disidratate (per le tecniche chimiche e fisiche antiche  conosciute non lo sarebbero state, mentre esiste una tecnica optoelettronica  moderna compatibile),  Le precedenti caratteristiche sono state studiate in grande dettaglio da studiosi di  varia estrazione culturale e religiosa a partire dalla prime fotografie eseguite nel  1898 che misero in luce la negatività dell'immagine corporea. I metodi utilizzati  sono sempre stati ispirati ai principi del metodo scientifico, e quindi riconosciuti  da tutti gli studiosi. In particolare le caratteristiche precedenti mettono in luce che  non era possibile ad un artista medioevale produrre una falsa Sindone, sia perché  non poteva essere a conoscenza di scoperte moderne sia perché le tecniche a  disposizione a quel tempo non permettevano di eseguire una simile opera dal  punto di vista macroscopico e microscopico. Infatti la IC non è ben visibile a  meno di 1-2 m per cui non poteva essere dipinta o creata manualmente da un  artista, a meno di utilizzare un pennello lungo 2 metri, e il microscopio è stato  inventato nel 1700. Quindi si deduce che la Sindone non è un falso e tanto meno  medievale, ed ha contenuto realmente il corpo morto di un uomo crocifisso in  tempi antichi. Supponiamo ora per assurdo che il corpo avvolto nella Sindone non sia stato  quello di GC, ma di uno sconosciuto anch'esso crocifisso nello stesso modo più o  meno alla stessa epoca. Allora si debbono spiegare le seguenti anomalie:  - Il lenzuolo funebre utilizzato per avvolgere il cadavere era pregiato e costoso  (simili lini venivano utilizzati in Israele solo per persone di rango reale e/o  posizione sociale elevata, ed in questo caso la storia ne avrebbe parlato, che  invece non è accaduto),  - L'uomo della Sindone è stato fustigato metodicamente su tutta la superficie  del corpo (ci sono segni evidenti di flagello romano in numero così elevato che, a  parte i Vangeli, nessun documento storico li ha mai riportati per qualsiasi altro  condannato), - L'uomo della Sindone è stato incoronato con una corona/casco di spine (ci  sono segni evidenti delle ferite delle spine e non si conoscono storicamente altre  crocifissioni avvenute con questa aggiunta singolare),  - Il costato è stato trafitto da una lancia (c'è una vistosa macchia di sangue e  siero nel fianco destro dell'uomo causata da una ferita da lancia, un fatto piuttosto  irrituale), - Le gambe dell'uomo della Sindone sono integre (le gambe dei condannati alla  crocifissione venivano generalmente rotte per affrettarne la morte, che sarebbe  avvenuta solo molto più tardi per soffocamento),  - La Sindone non contiene tracce di liquidi e gas putrescenti (questi segni sono  prodotti dopo circa 40 ore dalla morte, e quindi il corpo non c'era già più prima di  allora ma non troppo prima, per via delle macchie di sangue che hanno richiesto  del tempo per formarsi per la liquefazione del sangue già coagulato, processo di  emolisi),  - Il corpo non è stato rimosso manualmente (non ci sono tracce di  trascinamento in corrispondenza delle macchie di sangue).  Se il lenzuolo funebre è dello stesso periodo di GC, è più che sorprendente come  le precedenti proprietà siano state descritte in seguito con tanta dovizia di  particolari dai Vangeli, tanto più quanto le conseguenze di tali particolari erano  del tutto ignote agli stessi Evangelisti. Quindi si deve supporre che essi  riportarono quanto avevano visto personalmente o quanto raccontato poi da  testimoni diretti. Se invece il lenzuolo funebre è successivo alla scrittura dei  Vangeli, di epoca medievale secondo l'ipotesi del falso, allora si deve supporre  che un'altra persona sia stata sottoposta alla stesse torture del GC descritto dai  Vangeli, tenendo conto però che nessuno all'epoca conosceva le conseguenze di  tali azioni, e che sarebbe stato praticamente impossibile riprodurre le stesse  condizioni temporali e spaziali. Non potendo dare una spiegazione logica alle  precedenti osservazioni, si arriva all'unica conclusione che la Sindone è stata  realmente il lenzuolo utilizzato per coprire il cadavere di GC circa 2.000 anni fa,  dopo essere stato flagellato e crocifisso in una città della Galilea chiamata  Gerusalemme, come è stato descritto nei Vangeli canonici.  Rimane da dimostrare come si sia creata la IC sul lenzuolo funebre, e come abbia  fatto il corpo di GC ad uscire dalla tomba ed in particolare dalla stessa Sindone,  che al mattino dopo la Resurrezione era semplicemente distesa (afflosciata) sulla  pietra del sepolcro. Se qualcuno avesse rapito il corpo, la Sindone che lo  avvolgeva sarebbe stata manomessa e posizionata diversamente. Qualcuno  potrebbe dire che sono stati gli stessi Apostoli a sottrarre furtivamente il corpo e a  fare in modo che tutto sembrasse esattamente come è poi stato descritto dai  Vangeli, cioè una Resurrezione (Mt 27,62-66). Però questa ipotesi è contraddetta da  tutto ciò che è stato detto nella prima e seconda dimostrazione per assurdo. Infatti  gli Apostoli non potevano sapere, come d'altronde l'ipotetico geniale falsario  medievale, le conseguenze delle loro azioni. Inoltre, se gli Apostoli si fossero  presi la briga di sottrarre il cadavere, non si capisce come mai non abbiano preso  con esso anche il lenzuolo funebre, che ne avrebbe facilitato il trasporto. Si  potrebbe rispondere che il lenzuolo doveva dimostrare l'avvenuta Resurrezione,  ma allora perché non si parla più, per esempio negli Atti degli Apostoli, di questo  lenzuolo che sarebbe stata una bella prova da esibire agli increduli. È poi  possibile pensare che degli uomini semplici e illetterati come gli Apostoli  abbiano dato la loro vita per mantenere una tale finzione, e non abbiano mai  parlato anche sotto tortura? Ed ancora, se fosse stata una finzione come sarebbe  stato possibile impedire una fuga di notizie dato il numero di persone piccolo ma  non irrilevante che erano informate dei fatti? La risposta è un no forte e chiaro, e  quindi è logico e doveroso pensare fino a prova contraria che i fatti si siano svolti  esattamente come sono stati descritti nei Vangeli.  Allora torniamo alla IC ed alla Resurrezione che cercherò di descrivere  nell'ambito generale delle leggi della Fisica, lasciando all'imponderabile la  risposta ultima.  6. Ipotesi della Esplosione di Energia Radiativa ed Altro   Nel corso degli ultimi 100 anni, varie ipotesi di origine chimica e fisica per la  formazione della IC sulla Sindone sono state avanzate da eminenti studiosi con  alterni risultati (Bibliografia generale). Ma ultimamente l'ipotesi di una  esplosione di energia radiante (Radiative Energy Burst, REB) è quella che viene  presa più seriamente in considerazione da molti di essi (IWSAI, 2010), perché in  questo modo le proprietà elencate nel capitolo precedente, e molte altre riportate  nella letteratura, trovano una giustificazione soddisfacente e puntuale.  Rimane però il fatto che il corpo di GC, che è apparso poi a molti nei suoi attributi  umani e divini, è in qualche modo uscito fuori della Sindone senza danneggiarla  e senza lasciare tracce di trascinamento, per esempio sulle macchie di sangue. Per  spiegare questa ulteriore caratteristica è stata introdotta l'ipotesi del corpo  meccanicamente trasparente (Mechanically Transparent Body, MTB), cioè di un  corpo che mentre emette energia radiante diviene anche trasparente nei riguardi  della Sindone, che così collassa per gravità fino ad apparire distesa e afflosciata al  primo testimone, l'Apostolo Giovanni, la mattina del primo giorno della  settimana ebraica, cioè la prima Domenica di Pasqua (Jackson, 1990).  Questa ipotesi è stata ampiamente discussa con prove contro (Rogers, 2004) e a  favore (Jackson, 2004), ma è pur vero che attualmente non ci sono esperienze note  di masse qualsivoglia che possano divenire trasparenti alla materia, a meno che  non si faccia ricorso alle reazioni nucleari di fissione e/o fusione, nelle quali una  frazione della materia si trasforma in energia e quindi letteralmente sparisce alla  vista. Se questo è il caso, ci sono almeno tre difficoltà tecniche da superare  quando si fa un paragone con la vicenda di GC. Una reazione nucleare richiede la  presenza di materiale fissile nelle forma opportuna, ed è piuttosto bizzarro  pensare che parte del corpo di GC potesse contenere Uranio o altro elemento  fissile, oppure elementi leggeri per la fusione. Inoltre la energia prodotta durante  queste reazioni è così grande che la Sindone, la tomba e anche buona parte di  Gerusalemme sarebbero andate distrutte nella esplosione, un fatto che non è  avvenuto storicamente. Infine, ammesso di poter incanalare la enorme energia  distruttiva dell'esplosione altrimenti, la maggior parte del corpo di GC sarebbe  rimasta ancora avvolta nella Sindone, contrariamente a quanto si conosce sia  realmente avvenuto. Un ulteriore passo in avanti è stato fatto con l'ipotesi del metodo storico  consistente (Historically Consistent Method, HCM) (Antonacci, 2000) che unisce  abilmente una delle ipotesi REB, in cui la radiazione è costituita da protoni ed  altre particelle elementari, e l'ipotesi MTB. Sebbene questa nuova ipotesi riesca a  spiegare molte caratteristiche della Sindone e faccia alcune interessanti  predizioni, essa ha subito provocato una reazione critica puntuale specialmente  per alcuni aspetti scientifici (Rogers, 2001). In particolare, la ipotesi HCM assume  che il corpo sparisca o si smaterializzi emettendo radiazioni (particelle elementari  e onde elettromagnetiche) che generano la IC sulla Sindone. E' però sufficiente  che solo una piccola frazione del corpo si disintegri per ottenere la radiazione  necessaria per produrre la IC, e quindi rimane il problema di come disporre del  resto del corpo. Una possibile soluzione viene trovata nella teoria della relatività  generale per la quale, secondo lo stesso Antonacci, spostamenti nel tessuto spazio-  tempo (wormholes) sono possibili e permettono ad una massa generica di  muoversi liberamente in punti diversi dello spazio e del tempo.  Ora da tempo si parla di wormholes (ponti di Einstein-Rosen) in campo  scientifico, ma fino ad ora non ci sono prove che questi oggetti esistano realmente,  mentre nella fantascienza sono stati e vengono usati comunemente. Inoltre, la  ipotesi HCM si ritrova con un altro problema irrisolto, cioè sul come disporre  della energia contenuta in buona parte della massa del corpo, che come abbiamo  già visto è enorme e, se completamente sviluppata, avrebbe avuto effetti  devastanti. E' però anche ragionevole il fatto che se si accetta la realtà della  Resurrezione, allora si può anche credere che fenomeni inspiegabili alla Scienza  possano accadere, ma è altrettanto vero che le manifestazioni divine nell'Ebraismo  e nel Cristianesimo sono sempre avvenute in modo discreto attraverso le leggi  naturali, anche se verosimilmente stimolate da un intervento sovrannaturale o  casuale.  In conclusione, se la Resurrezione è realmente avvenuta allora, secondo la mia  opinione, deve anche essere stato come per la creazione dell'universo. Infatti  l'inizio del Big Bang può essere considerato un evento casuale (dagli agnostici) o  sovrannaturale (dai credenti), ma il suo sviluppo è sicuramente avvenuto  seguendo le leggi della Fisica, che molto probabilmente sono nate come le  conosciamo oggi nel momento stesso del Big Bang. Quindi anche alla  Resurrezione si può applicare lo stesso modello di una causa iniziale casuale o  sovrannaturale, seguita poi da eventi spiegabili con le leggi della Fisica, e il  modello HCM è chiaramente fuori da questo schema, perché richiede che avvenga  prima una reazione nucleare parziale e poi che il corpo possa viaggiare nello  spazio-tempo, che è un po' troppo da accettare anche al di fuori di un contesto  scientifico.  7. Ipotesi della Annichilazione  L'unico fenomeno conosciuto in Fisica che conduca alla sparizione completa della  massa con produzione di energia equivalente è il processo di annichilazione  materia-antimateria (AMA), che oggi può essere riprodotto solo a livello  subatomico nei laboratori di particelle elementari, ma che è stato invece  dominante subito dopo il Big Bang, cioè negli istanti iniziali di esistenza del  nostro universo. Ma affinché questo processo avvenga, è necessario che la massa  m che deve sparire venga in contatto con una quantità identica di antimateria  liberando l'energia della massa a riposo, cioè E = m·c2, dove c è la  velocità della  luce. Ammesso che questa enorme energia possa essere incanalata in modo non  distruttivo, rimane il problema di dove reperire l'antimateria che non esiste nel  nostro universo, o almeno non è stata mai scoperta o prodotta in grande  abbondanza.  A questo fine sopperisce una entità fisica nota come stato virtuale. Ad esempio  molti fenomeni ottici non lineari, come l'effetto Raman e le transizioni multi-  fotoniche, avvengono attraverso stati virtuali che in realtà non esistono in natura,  da cui il nome virtuali, ma fungono da stati intermedi che spariscono nello stesso  modo in cui appaiono. Nel frattempo il fenomeno fisico che hanno mediato è  avvenuto realmente, e questo vale sia per le onde elettromagnetiche che per la  materia, essendo una conseguenza della meccanica quantistica che sostituisce la  meccanica classica per spiegare i fenomeni microscopici, che però si manifestano  poi anche a livello macroscopico.  Nella fattispecie si suppone che una massa virtuale di antimateria sia venuta a  contatto con la materia con il risultato della produzione immediata di raggi  gamma che decadono subito dopo producendo di nuovo materia e antimateria.  Quindi sembrerebbe di essere tornati allo stesso stato iniziale, ma così non è  perché il processo di creazione materia-antimateria (coppie particella-  antiparticella) non conserva la simmetria CP (Carica-Parità) per cui viene creata  più materia che antimateria. Questo è il motivo per cui il nostro universo di  materia ha iniziato a esistere dopo il Big Bang, quando dopo 100 secondi elettroni,  protoni e neutroni sono emersi come particelle stabili dalla palla di fuoco  primordiale, e poi dopo 1 miliardo di anni si sono formate le stelle e quindi nel  seguito la materia che conosciamo oggi e che compone in particolare i nostri corpi.  Allora per le energie in gioco con una massa M qualsivoglia, e mantenendo solo i  termini essenziali all'evento in questione, si può scrivere la seguente reazione:  M·c2 + MA·c2 ? E(?) ? M'·c2 +  MA·c2 + M·?·c2,                                                     (1)  che è equivalente a:  M·c2 ? M'·c2 + M·?·c2,                                                                                                (2) dove  la massa virtuale di antimateria MA non c'è più, comparendo nella reazione  (1) sia nella fase iniziale che finale, e M' è più piccola di M a meno di una  quantità definita dal fattore ? = 10-9, che è noto come "parametro asimmetrico". In  definitiva, la massa di un uomo M si è trasformata in una massa quasi eguale ma  minore M' liberando una energia pari a M·?·c2. In pratica c'è stato un processo di  annichilazione totale, ma l'energia liberata è limitata solamente ad un fattore ?  della massa iniziale.   La reazioni 1 e 2 ubbidiscono alle leggi conosciute della Fisica per le particelle  elementari, ed in particolare l'energia totale viene conservata mentre la simmetria  CP viene rotta. In questo lavoro si opera una estrapolazione dal mondo  subatomico a quello macroscopico, e noi oggi non sappiamo come queste reazioni  possano iniziare in tale contesto. Ma, analogamente, non sappiamo perché sia  avvenuto il Big Bang, però sappiamo che è avvenuto per qualche ragione, sia essa  casuale che sovrannaturale, e che si è poi evoluto come conseguenza delle leggi  della Fisica.  A questo punto facciamo M = MGC, dove la massa qualsivoglia è sostituita da  quella di GC, e la Resurrezione può essere ricondotta, almeno dal punto di vista  fisico, ad un processo di annichilazione della materia.  L'ipotesi AMA permette di risolvere i due problemi irrisolti della ipotesi  precedente HCM. Infatti, solo una piccola parte della energia della massa a riposo  è liberata, mentre il corpo si annichila completamente e riappare praticamente  come era prima anche fuori della Sindone. Infatti le equazioni 1 e 2, una volta  iniziate, non impongono restrizioni spaziali ma solo temporali nel senso delle  frecce.  Quindi, il corpo di GC diviene trasparente per la Sindone come richiesto dalla  ipotesi MTB, mentre emette una limitata quantità di energia radiante come per la  ipotesi REB, senza i problemi della ipotesi HCM. Verifichiamo ora le conseguenze  di questo interessante risultato, ed in particolare della energia liberata, sulle  proprietà della Sindone.  GC era alto circa 180 cm (Ricci, 1967) (Fanti, 2010a) (Baldacchini, 2010) a cui  corrisponde un peso medio di circa 80 kg, ma sicuramente dopo l'arresto e le  numerose torture, e senza la possibilità di ripristinare i liquidi persi per  traspirazione e ferite, doveva essere sceso almeno a 78 kg. Allora la energia  contenuta in questa massa secondo la teoria della relatività è data da:  EGC = MGC · c2 = 78 (3 108)2 = 7 1018 J                                                                                     (3)  Dove J sta per Joule, che è l'unità di misura per l'energia (ci vogliono 4.18 J per  riscaldare di 1 °C un grammo di acqua). Per avere una idea di quanto grande sia  questa energia, è sufficiente paragonarla alla energia prodotta nel 1945 dallo  scoppio della bomba atomica ad Hiroshima, EHB = 20 kt (chilotoni) = 7.7 1013 J, da  cui: EGC/ EHB = 7 1018/7.7 1013 = 0.92 105                                                                                        (4)  cioè una energia circa 100.000 volte maggiore di quella di Hiroshima. La  esplosione sarebbe stata equivalente ad una gigantesca bomba H da 1800 Mt di  TNT (Tritolo, trinitrotoluene), in grado di distruggere l'intera Palestina e oltre. Fortunatamente, il parametro asimmetrico ? riporta la energia liberata durante la  Resurrezione, ER, a valori molto più ragionevoli, esattamente:  ER = EGC· ? = 7 1018 10-9 = 7 109 J                                                                                             (5)  cioè una energia circa 10.000 minore di quella liberata dalla bomba di Hiroshima,  ma pur sempre equivalente a 1.82 t (tonnellate) di TNT, in grado di distruggere  completamente la tomba e tutto il territorio circostante per un raggio di almeno 50  m. Ricordo che quando viene trovato nelle nostre città una bomba inesplosa della  II Guerra Mondiale da 1 t, un intero quartiere viene evacuato per precauzione in  un raggio di almeno 500 m.  Poiché ciò non è accaduto, questa energia è stata utilizzata altrimenti, per esempio  nella produzione di particelle elementari, che è permesso dalle leggi della Fisica.  Vediamo per esempio quanta energia è richiesta per produrre 2 1018 neutroni (si  vedrà dopo del perché di questo valore numerico). Un neutrone pesa 1.67 10-27 kg  che equivalgono ad una energia En pari a:  En = 1.67 10-27 (3 108)2 = 1.5 10-10 J                                                                                          (6)  Allora per creare il numero di neutroni di cui sopra è necessaria una energia pari a  2 1018 1.5 10-10 = 3 108 J. Questa energia è ampiamente contenuta in quella  liberata dalla Resurrezione, relazione 5, che quindi può essere anche utilizzata per  produrre altra materia subatomica come protoni, particelle ?, elettroni, e neutrini.  Supponendo che il numero di queste particelle sia eguale a quello dei neutroni, e  tenendo conto che le particelle ? sono quattro volte più pesanti del neutrone e gli  elettroni sono 2000 volte più leggeri, una energia pari a 3 109 J è più che  ragionevole per lo scopo. Rimane quindi ancora una energia di 4 109 J, una  quantità ancora notevole. È però anche possibile che questa energia possa essere  stata utilizzata per caricare elettricamente il corpo di GC avvolto nella Sindone e,  nella fattispecie, sono necessari 109 J per arrivare a 100 milioni di Volt. Infine la  eventuale energia residuale potrebbe aver riscaldato il corpo, ci vogliono infatti  107 J per aumentare la temperatura di una massa come quella di GC di circa 30 °C,  ed aver provocato una modesta esplosione nella tomba con relativo spostamento  d'aria.  In conclusione, l'ipotesi AMA, oltre a rispondere ai requisiti fondamentali di un  evento che si sviluppa nell'ambito delle leggi naturali, riesce anche a disporre  della energia prodotta dalla Resurrezione in modo funzionale alle caratteristiche  della Sindone, evitando una esplosione che, pur essendo molto minore di una  deflagrazione nucleare, sarebbe pur sempre stata disastrosa per la tomba e  dintorni. 8. Discussione  L'ipotesi AMA possiede tutti i requisiti necessari per descrivere a posteriori  quello che potrebbe essere accaduto in una tomba di Gerusalemme, dove il  venerdì 7 aprile del 33 (o 30) d.C. prima delle ore 18.00 era stato deposto il  cadavere di GC avvolto nella Sindone ed il Sudario "piegato in un luogo a parte"  (Gv 20,7), nella notte tra il sabato e la domenica successivi, circa 40 ore dopo la sua  morte. Il corpo ha lasciato la Sindone senza scomporla, e questo è provato dalla  mancanza di indizi nella stessa Sindone, ed in seguito è apparso vivo a molti  testimoni, e questo lo dicono i Vangeli. A questo riguardo l'ipotesi AMA non ci  dice nulla, eccetto che il corpo si è smaterializzato all'interno della Sindone e  istantaneamente si è materializzato di nuovo in altro luogo morto o vivo, che non  fa differenza per le leggi della Fisica che così non sono in contraddizione con i  racconti evangelici che invece lo descrivono risorto e quindi vivo.  Durante la smaterializzazione il corpo di GC ha emesso, sempre in accordo con le  leggi della Fisica, una sostanziale quantità di energia, che è stata utilizzata per  produrre particelle elementari e/o onde elettromagnetiche e/o energia elettrica e/o  calore e/o una modesta esplosione, e tutte e cinque queste manifestazioni  energetiche potrebbero aver giocato un ruolo importante nel singolare evento  della Risurrezione (Venturini, 2011). Praticamente tutti gli studi interdisciplinari condotti sulla Sindone mostrano che  si tratta di un tessuto di lino antico compatibile con l'epoca di Gesù Cristo  (Antonacci, 2000), (Wilson, 2010), tranne la relativamente recente datazione con il  14C, che gli assegna una data tra il 1260 e il 1390 (Damon, 1989). La discordanza tra  questa datazione e molti altri dati precedenti ha aperto una vivace discussione che  prosegue ancora oggi tra coloro che la ritengono la prova ultima della non-  autenticità della Sindone e coloro che pensano sia errata. Alcuni però non la  mettono in dubbio, anche se fanno notare alcune grossolane incongruenze  statistiche (Fanti, 2010b), ma piuttosto dicono che il campione utilizzato per le  misure non era rappresentativo della Sindone o/e era stato contaminato da una  causa sconosciuta. Queste ultime ipotesi ritengono corretta dal punto di vista  tecnico la misura con il 14C, che però non corrisponde all'età della Sindone. Per  fare corta una lunga storia, tra le ipotesi di un certo seguito c'è quella che  attribuisce ad un flusso di neutroni il ringiovanimento della Sindone di circa 1300  anni, ponendo fine in questo modo alla diatriba sulla datazione con il 14C.  Questo isotopo radioattivo esiste in tracce in atmosfera perché prodotto in  continuazione dai neutroni, un sottoprodotto dei raggi cosmici, che colpiscono gli  atomi di 14N, e si trova nella vegetazione nella stessa percentuale atmosferica.  Quando un vegetale viene colto, gli atomi di 14C non vengono più rinnovati e,  poiché decadono con emivita di 5.730 anni, il loro numero decresce  esponenzialmente. Allora semplicemente contando gli isotopi ancora presenti ad  un certo momento, si può risalire alla data in cui il vegetale è stato colto, e questo  è quello che è stato fatto per determinare l'età della Sindone che è tessuta con  fibre di lino. Ma il lino contiene naturalmente una piccola quantità di atomi di  14N, circa 600 ppm, che se irraggiati con neutroni si trasformano in isotopi di 14C  che si sommano a quelli già esistenti, falsando in tal modo la datazione. In breve,  è stato trovato che se una tessuto di lino simile a quello della Sindone viene  irraggiato con un flusso di 1014 neutroni/cm2, il tessuto si ringiovanisce di circa  1300 anni (Linde et al, 2010). Facendo l'approssimazione di un rapporto 1:1 tra le  superfici del corpo di GC e della Sindone, e assumendo una superficie di 2 m2  corrispondente ad un uomo delle misure di GC, il suo corpo avrebbe dovuto  emettere 1014 2 104 = 2 1018 neutroni per ringiovanire la Sindone così come  misurata con il metodo del 14C. Ora è chiara l'origine di questo numero di  neutroni utilizzato nel capitolo precedente.  Avendo assegnato ai neutroni la funzione di avere risolto il non secondario  problema della datazione, vediamo ora come utilizzare a buon fine il resto delle  manifestazioni energetiche della annichilazione.   Nel caso della ipotesi HCM (Antonacci, 2000), la IC viene attribuita all'effetto dei  protoni che vengono assorbiti dal tessuto sindonico in un sottilissimo strato, che è  una delle caratteristiche principali della IC. Le particelle alfa hanno un effetto  simile a quello dei protoni, la sola differenza essendo la loro maggiore massa che  richiede un aumento della energia cinetica per ottenere gli stessi risultati  (Rinaudo, 1993). Anche fasci di elettroni sono stati utilizzati ma con risultati  insoddisfacenti, poiché le fibrille irradiate risultavano bruciacchiate invece che  semplicemente colorate in superfice (Ferrero, 2002).  Di tutte le sorgenti di onde elettromagnetiche, solo la luce ultravioletta (UV) è in  grado di produrre una colorazione simil-sindonica (Baldacchini, 2008) (Di  Lazzaro, 2010). Infatti si è osservato che la profondità della colorazione  diminuisce al diminuire della lunghezza d'onda, ed anche la colorazione cambia  dal marrone al giallo seppia, più simile al colore sindonico. Dalle misure  sperimentali si ricava che la lunghezza d'onda giusta per ottenere una colorazione  simile alla IC dovrebbe essere nell'intervallo tra luce ultravioletta da vuoto  (VUV), 200 nm, e i raggi x molli, 10 nm, probabilmente più vicina al limite  superiore. Si è osservato inoltre che solo impulsi molto corti, meno di 100 ns, e  potenze alte, maggiori di 10 MW, sono in grado di colorare tessuti di lino. Questa  è una ulteriore prova sperimentale a favore di una esplosione di energia radiante,  REB, come la causa più probabile della Resurrezione. Infine è utile ricordare che  solamente una sorgente laser è in grado di produrre fasci di luce con le  caratteristiche di cui sopra, ed infatti per i precedenti esperimenti sono stati  utilizzati laser ad eccimeri di alta potenza. Tra l'altro la luce laser è direzionale e  coerente, due proprietà che vengono richieste per produrre la IC. Infatti la  direzionalità è necessaria per spiegare la risoluzione di circa 0.5 cm e la  tridimensionalità della IC, mentre la coerenza è in grado di spiegare la  discontinuità della colorazione tra fibrille contigue e nella stessa fibrilla, che  molto probabilmente sono una conseguenza di fenomeni di diffrazione, possibili  solo alla luce coerente. Ma come è possibile che il corpo di GC abbia emesso luce  coerente e direzionale senza la presenza di una cavità ottica, uno degli elementi  essenziali per la classica emissione laser? L'unica risposta possibile nell'ambito  delle odierne conoscenze scientifiche è una emissione superfluorescente, che  consiste in un breve impulso di luce emesso da un materiale precedentemente  eccitato energeticamente che rilascia tutta la sua energia in modo sincronizzato  (Bonifacio, 1975). Inoltre, la emissione di luce avviene prevalentemente in modo  direzionale a seguito delle simmetrie del materiale eccitato. Il corpo di GC nella  tomba possedeva tutti i requisiti energetici e geometrici richiesti perché un lampo  di luce VUV, coerente e direzionale potesse essere realmente emesso.  Abbiamo visto nel capitolo precedente che l'esplosione di energia è in grado di  produrre cariche elettriche sul corpo avvolto dalla sindone fino a 100 MV, che  naturalmente non sono stabili ma tendono ad neutralizzarsi per esempio tramite  scariche elettriche che in particolari situazioni possono anche essere scariche  corona. Queste ultime sono un fenomeno noto nei laboratori che usano differenze  di potenziale elevate, che vicino agli elettrodi ionizzano il fluido circostante, nella  fattispecie aria umida, con il risultato di produrre un plasma. In definitiva una  scarica corona genera una corrente di elettroni e ioni ed una intensa luce con una  forte componente UV. Esperienze di laboratorio hanno dimostrato che tramite  scariche corona è possibile ottenere colorazioni simili alla IC (Fanti, 2010), in  grado anche di spiegare la doppia superficialità della Sindone (Fanti, 2004). Non è  chiaro quale componente della scarica, elettroni, ioni o UV, sia la responsabile  finale della colorazione, anche se gli effetti noti dei laser eccimeri facciano  pendere la scelta a favore della luce UV. Naturalmente non si può escludere che  tutte le componenti contribuiscano al risultato finale con contributi diversi. Le  colorazioni simil-sindoniche sono state ottenute su piccoli campioni, ma è stato  calcolato che se si volesse ripetere una esperienza in scala sarebbe necessario un  potenziale di circa 100 MV, chiaramente impossibile in un laboratorio ma non  nell'ambito della ipotesi AMA, come abbiamo già visto.   È una esperienza abbastanza comune che il calore tende a colorare i tessuti da un  giallo paglierino fino ad una vera e propria bruciatura nerastra, se applicato a  lungo ed a temperature superiori ai 100 °C. Basti pensare all'uso distratto dei ferri  da stiro sulle camice bianche. Uno studio dettagliato degli effetti del calore sulla  degradazione della cellulosa, che è il maggiore costituente del lino, è stato  effettuato utilizzando un laser a CO2, e colorazioni simili a quelle della IC sono  state ottenute (Jackson, 1988). Inoltre è stato anche osservato che il calore accelera  la degradazione, cioè aumenta la colorazione, della cellulosa che è stata irraggiata  precedentemente da luce UV, un fenomeno noto come colorazione latente, e che  molti esperti pensano sia accaduto anche alla Sindone. E' infatti probabile che la  Sindone irraggiata non presentasse all'inizio alcuna IC, che è invece emersa nel  tempo per invecchiamento naturale. Il calore potrebbe essere stato somministrato  anche in altro modo, come è stato ipotizzato recentemente (Baldacchini, 2011a).  Infatti molti esperti sono dell'opinione che il lenzuolo funebre che avvolgeva il  corpo di GC nella tomba fosse parzialmente impregnato d'acqua sia per l'umidità  naturale dell'ambiente che per aggiunte di varie soluzioni conservanti e/o fiori. In  questo caso l'IC potrebbe essere stata prodotta dal vapore acqueo generato da un  lampo di luce nella regione dell'infrarosso. Infatti questa radiazione è fortemente  assorbita dall'acqua che si trasformerebbe in vapore ad alta temperatura in grado  di colorare solo superficialmente il tessuto perché solo un piccolo strato di acqua  è vaporizzato con questo sistema. Alcuni particolari effetti del vapore sulla  colorazione di tessuti irraggiati con laser a CO2 sono già stati osservati (Moroni,  1986), ma non ancora perfezionati per la finalità attuale.  Lasciando da parte una residua modesta esplosione, che potrebbe spiegare lo  spostamento della pietra tombale (Mt 28,2-8), ma senza effetti sulla IC, di tutti i  precedenti agenti radiativi, io sono dell'opinione che solo la luce VUV emessa  dalla superfluorescenza possegga tutte le caratteristiche richieste a generare la IC  della Sindone, dalla potenza alla durata, dalla lunghezza d'onda alla coerenza.  Questo naturalmente non esclude che gli altri agenti non abbiano contribuito a  generarla, ma sicuramente non in modo esclusivo. Infatti, le particelle elementari,  protoni, particelle alfa ed elettroni, che vengono emessi in modo isotropo,  difficilmente potrebbero produrre colorazioni discontinue sulle fibrille del  tessuto. Anche il calore non potrebbe produrre discontinuità, ed in aggiunta non  può essere confinato solo sulla superficie del tessuto, con l'eccezione del calore  trasmesso dal vapore in particolari condizioni sperimentali. La scarica corona è un  fenomeno che si sviluppa in modo imprevedibile nello spazio e nel tempo, e di  solito genera bruciature nei punti di eventuale contatto, ma rimane pur sempre  una ipotesi interessante proprio per la sua varietà e complessità che sono difficili  da esplorare sperimentalmente.  9. Conclusioni  Dopo aver fatto uno una modesta disamina, ma sufficiente allo scopo, di alcune  della Religioni più rappresentative apparse sul nostro pianeta sin dagli albori  della storia, sono arrivato alla conclusione che nessuna di esse sia in grado di  dimostrare al di là di ogni ragionevole dubbio la veridicità di quanto contenuto  nelle loro professioni di fede. Infatti, specialmente per le Religioni rivelate, alla  fine si finisce sempre col ridursi a testimonianze di un individuo o/e di un certo  numero di individui che raccontano spesso con dovizia di particolari l'accaduto,  ma al contempo non portano alcuna prova concreta che possa confermare  l'accaduto stesso. Quasi sempre queste testimonianze sono state messe per iscritto,  e così sono nati i Libri Sacri che fino a epoche recenti dovevano essere accettati  così come erano senza la possibilità di alcuna critica. Questo sistema rigido ha  portato inevitabilmente a discussioni e scontri tra fedeli nella stessa Religione e  di diverse Religioni, fino a vere e proprie Guerre di Religione, che spesso  venivano anche utilizzate per interessi commerciali e di potere. Oggi questa  bellicosità religiosa sembra sia diminuita, e sempre più spesso si parla di dialogo  e collaborazione tra le varie Religioni per risolvere in armonia i molti problemi  del mondo. Questo nuovo atteggiamento è sicuramente commendevole, ma non  risolve la questione se le rivelazioni iniziali siano o no vere, e quindi la singola  persona sceglie una Religione per appartenenza territoriale, per scelta di fede, per  convenienza personale, oppure non sceglie nulla e diviene agnostico, come è  accaduto ad un certo momento della sua vita a William Hopper che in gioventù  era felicemente avviato al sacerdozio cattolico (Hopper, 2010).  In ogni caso la Religione era importante per l'uomo nel passato, e i motivi di base  per cui lo era allora sono validi ancora oggi perché riguardano le domande ultime  sulla vita e sulla morte. Quindi è ancora lecito domandarsi se esiste la vera  Religione, e quale essa sia tra le tante che sono esistite ed esistenti. In diverso  grado, le singole Religioni non sono in grado di rispondere a questa domanda in  modo credibile dal punto di vista logico all'uomo moderno globalizzato  geograficamente e culturalmente. Al contrario, la Sindone di Torino può dare una  risposta a questo quesito, ed è singolare il fatto che le prove che lo dimostrano  vengano dalla Scienza che spesso è contrapposta alla Religione, mentre non c'è  confitto tra queste due categorie mentali dell'uomo.  Con ragionamenti logici ed argomentazioni scientifiche ho dimostrato per assurdo  (reductio ad absurdum) che la Sidone non è un falso, e che ha veramente avvolto  il corpo di GC dopo la sua atroce morte in croce, e su di essa ci sono i segni della  sua Passione e Resurrezione.  Fino ad oggi nessuno è riuscito a riprodurre una copia della Sindone con tutte le  caratteristiche note di questo famoso lenzuolo funebre, anche se alcune copie  sembrano molto simili a prima vista. Inoltre nessuna delle ipotesi tradizionali  basate sulle tecnologie note ha retto il confronto con le peculiari caratteristiche  della Sindone.  Questo stato di fatto ha portato uno dei maggiori esperti della Sindone, un fisico,  a dire che "il tempo è venuto di chiedersi se non sia il caso di incominciare a  pensare a riguardo della Sindone con categorie completamente differenti da  quelle prese in considerazione nel passato. In particolare, forse dovremmo esser  più flessibili nel nostro approccio scientifico e considerare ipotesi che potrebbero  non essere trovate facilmente nella scienza moderna convenzionale, perché è  concepibile che la immagine della Sindone presenti, se volete, qualche tipo di  "nuova fisica" che in definitiva richiede una estensione o anche una revisione dei  nostri concetti attuali." (Jackson, 1990). Questi nuovi approcci scientifici sono stati  chiamati da alcuni esperti "miracolosi", perché sono situati al confine attuale delle  conoscenze scientifiche. Ma io voglio ricordare che anche la ipotesi del Big Bang  veniva definita miracolosa, e quindi non era presa in seria considerazione dagli  scienziati dell'epoca quando Georges Lemaitre la propose per la prima volta nel  1931. Era considerata da molti un espediente della propaganda religiosa, essendo  lo scienziato un sacerdote cattolico, ed ci sono ancora oggi atei/agnostici dichiarati  che la avversano, come Hannes Alfen, nobel per la fisica 1970, che chiamava "Big  Bang believers" coloro che utilizzavano questa nuova ipotesi di lavoro (Alfven,  1984), anche quando era stata accettata dalla maggioranza della comunità  scientifica. Infatti, dal 1965 è praticamente la teoria ufficiale della creazione  dell'Universo, perché le sue previsioni sono state verificate sperimentalmente  usando le tecnologie che man mano si sono sviluppate. E' poi singolare il fatto che  una esplosione di luce sia stata la manifestazione prima in entrambi gli eventi, ed  ancora più singolare che questa luce abbia lasciato delle tracce misurabili con il  metodo scientifico, la IC sulla Sindone e la radiazione cosmica di corpo nero  nell'Universo. La luce sembra quindi aver avuto un ruolo fondamentale nella  Resurrezione di GC (Venturini, 2011) e nella creazione dell'Universo (Gamow,  1956).  Quindi anche le ipotesi che sembrano miracolose debbono essere prese in  considerazione quando si basano sulle leggi fondamentali della Fisica e le loro  previsioni sono verificabili con il metodo scientifico. Tra queste ipotesi quella  della esplosione di energia radiante (REB) è la più credibile attualmente, e la sua  variante AMA (annichilazione materia-antimateria) risolve alcune difficoltà non  altrimenti superabili.  Questa ultima ipotesi è in accordo con le caratteristiche della Sindone, spiega in  modo semplice la dissonanza della datazione con il 14C, e le sue previsione sono  state o possono essere verificate con i normali mezzi a disposizione nei laboratori  scientifici. Come conseguenza, e fino a nuove evidenze contrarie, l'unico modo di  spiegare la Sindone nella sua interezza è che l'uomo descritto dai Vangeli come  GC abbia subito un processo di annichilazione quando era cadavere e avvolto  nella Sindone.  Poiché GC è poi apparso vivo dopo questo evento, e a questo punto non possiamo  più avere dubbi sui testimoni che non avendo mentito prima non lo hanno fatto  anche dopo per lo stesso motivo, si arriva alla conclusione che nella notte tra il  sabato 8 e la domenica 9 aprile del 33 (o 30) d.C. in una tomba di Gerusalemme è  avvenuto un fatto singolare che da allora è stato sempre ricordato nel variegato  mondo del Cristianesimo con il nome di Resurrezione. Questo fatto è provato da  un reperto di stoffa di lino tutt'ora esistente e conosciuto come la Sindone di  Torino. In conclusione, la Sindone di Torino è un testimonio muto della Resurrezione di  GC, che quindi è realmente il figlio di Dio come più volte egli stesso ha asserito  personalmente. Ma allora anche quello che ha detto, e che in parte ci è stato  tramandato nei Vangeli e dalla tradizione della Chiesa, sulla vita e sulla morte è  importante per noi. E' vero che ci sono molte critiche sul fatto che i Vangeli  riportino realmente e integralmente gli insegnamenti di GC, che potrebbero esser  stati travisati in buona o cattiva fede, ma questa incertezza ci dovrebbe rendere  più responsabili e preoccupati perché è in gioco la nostra vita, non quella attuale  limitata nel tempo e nello spazio ma quella eterna promessa da GC.  Ringraziamenti,  Si ringraziano Francesco Baldacchini e Luigi Picardi per una lettura critica del  lavoro, discussioni e suggerimenti utili al suo miglioramento formale e  sostanziale.  L'autore è poi particolarmente grato a Halina Bilokon che da una parte ha fornito  informazioni religiose non del tutto note all'autore stesso, e dall'altra non ha  esitato a criticare l'estrapolazione delle leggi della Fisica valide per il mondo  subatomico al mondo macroscopico senza una verifica sperimentale, critica  peraltro già avanzata da Giuseppe Dattoli a seguito di una discussione  preliminare. Ma tengo qui a precisare che ipotizzare scenari scientifici al limite  della conoscenza attuale faccia parte della normale dialettica scientifica,  specialmente quando esistono delle conseguenze osservabili delle ipotesi iniziali.  Bibliografia particolare in ordine alfabetico  - (Alfven, 1984). Hannes Alfven, Cosmology: Myth or Science? J. Astrophys.  Astr. (1984) 5, 79-98.   - (Antonacci, 2000). Mark Antonacci, The Resurrection of the Shroud, M. Evans  and Co., Inc., New York, 2000, Chapter 10: and references cited therein. - (Baldacchini, 2001). G. Baldacchini, The Origins and Modern Developments  of Science, Proceedings of the International Congress on Science and Education  on the Threshold of the 3rd Millennium, Minsk, Belarus, 3-6 October 2000,  Belarus Academy of Science, ed, 2001, pp. 251-272.  - (Baldacchini, 2008). G. Baldacchini, P. Di Lazzaro, D. Murra, and G. Fanti,  Coloring Linens by Excimer Laser to Simulate the Body Image of the Turin  Shroud, Appl. 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Baldacchini, Image Formation of  the Turin Shroud: Hypothesis based on Water Vapor Effects of Light Absorption,  2011, to be published.  - (Bonifacio, 1975). R. Bonifacio and L.A. Lugiato, Cooperative radiation  processes in two-level systems: superfluorescence, Phys. Rev. A11 (5), 1507 (1975)  and Phys. Rev. A12 (2), 587 (1975).  - (Cox, 2009). Harvey Cox, The Future of Faith, HarperOne, New York, 2009.  - (Damon, 1989). P.E. Damon et al., Radiocarbon Dating of the Shroud of Turin,  Nature 337(6208):611-5.  - (Di Lazzaro, 2010). P. Di Lazzaro, D. Murra, A. Santoni, G. Fanti, E. Nicolatti,  and G. Baldacchini, Deep Ultraviolet Radiation Simulates the Turin Shroud  Image, Journal of Imaging Science and Technology,  54(4): 040302-040302-6, 2010.  - (Fanti, 2004). G. Fanti and R. Maggiolo, The Double Superficiality of the  Frontal Image of the Turin Shroud, J. Opt. A: Pure Appl. Opt. 6 (2004) 491-503.  - (Fanti, 2010). G. 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