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Associazione Italiana Teilhard de Chardin
Prossimi EVENTI e NEWS +++++++++++++++++++++++++++  La Sezione di Roma annuncia per il 24 e 25 giugno un ritiro sul tema: La "morale di movimento" di Teilhard de Chardin Amorizzazione come Relazionalità Creativa più che sentimentale: l'Amore costruisce e si costruisce Casa Mamre (suore Assunzione),  P.zza S.Francesco  3, Genzano Sabato mattina  Introduzione al tema  Sabato pomeriggio   Ontologia dell'amore: sostanza della  pericoresi trinitaria e fondamento  dell'essere Generatività dell'amore, come  motore dell'evoluzione umana, avvenuta e  avventura verso l'Omega  Domenica mattina Relazione d'amore in una cultura altra: l'induismo  Amore nel rapporto personale come  ascolto empatico e  superamento della   “confusione delle lingue"                 Ospitalità presso il convento: pasti:10 eu/persona, camera singola: 25 eu/notte doppia, 40 eu/no  Info e prenotazioni: Edmondo Cesarini - edmondo.cesarini@gmail.com -  3463516380                                  +++++++++++++++++++++++++++  Presentazione del Convegno Annuale 2017 Coloro che, da semplici amatori o da studiosi delle sue opere, leggono  Teilhard, si rendono subito conto di essere di fronte a una scrittura colta, un  po’ difficile (non per niente Teilhard stesso aveva suggerito che si facesse un  dizionario dei suoi termini (vedi G.H.Baudry Lessico Teilhard de Chardin,  Jaca Book, 2010) ma nello stesso tempo elegante e affascinante perché  densa di espressioni metaforiche che utilizza per meglio esprimere il suo  pensiero inedito. In proposito ho ritenuto a suo tempo assai interessante comporre una piccola  opera che illustrasse i molteplici aspetti di questa prosa (vedi Annamaria  Tassone Bernardi, Teilhard de Chardin. La poesia del cosmo. ed Studium). Uno di questi aspetti è proprio quello che caratterizza il brano di Teilhard che  vi proponiamo qui di seguito e che completa il suo saggio intitolato Il Cristico,  nel testo Il Cuore della materia.   Dopo aver espresso una volta ancora, in modo compiuto e maturo, la sua  visione del mondo e dell’uomo, esplode in questa  preghiera al Cristo che è  sempre stato al centro dei suoi pensieri e delle sue ricerche, e questo  incontenibile slancio finale non è un caso isolato nel corso dei suoi scritti, ma  rivela una delle caratteristiche del suo modo di procedere che si ripete in molti  punti delle sue opere. Teilhard era uno scienziato e per poco che lo si conosca si constata come egli parta sempre nelle sue indagini dal fenomeno.   Ma sappiamo anche che la sua visione è una visione dinamica, che trascina il  lettore su una traiettoria che va dal reale al sovrannaturale e questo processo  lo esprime attraverso la sua prosa con descrizioni che prendendo il via  dell’aspetto materiale del fenomeno, salgono fino a interpellare Dio  immergendosi nella preghiera. Il suo scrivere diventa adorazione.   Ne è un esempio la preghiera che qui vi offriamo, intitolata  Al Cristo Sempre  più grande, e alla quale ci ispireremo nel corso del nostro prossimo  Convegno annuale 2017 il cui tema sarà “Dimensioni cosmiche della  cristologia.   Per un Cristo sempre più grande.”   “O Signore, poiché, con tutto l’istinto e mediante tutte le occasioni della mia vita, non ho  mai cessato di cercarTi e di porTi nel cuore della Materia universale, sarà  nell’abbagliamento d’una universale Trasparenza e d’un universale Incendio che avrò la  gioia di chiudere gli occhi. Come se, per ravvicinamento e contatto tra i poli tangibile e  non tangibile, esterno ed interno del Mondo che ci porta via, tutto si fosse infiammato e  scatenato.  Sotto le apparenze d’un “neonato” fra le braccia della Madre – conformemente alla  grande Legge di Nascita -, Tu sei penetrato nella mia anima di fanciullo, o Gesù! Ecco  che, ripetendo e prolungando in me il cerchio della Tua crescita attraverso la Chiesa, la  Tua umanità palestinese si è via via espansa in tutte le direzioni, quale un’iride dalle  innumerevoli sfumature per le quali la Tua Presenza, senza nulla distruggere,  impregnava superanimandola ogni altra presenza attorno a me.  Tutto ciò perché avevi, in un Universo che mi si rivelava in stato di convergenza, Tu  avevi preso, per diritto di Risurrezione, la posizione chiave del Centro totale in cui tutto  si raccoglie. Magnifico sciame dei corpuscoli che – cadendo come la neve dalle profondità  dell’Infinitamente Diffuso – oppure scaturendo come un fumo dall’esplosione d’un quale  Infinitamente Semplice – formidabile moltitudine, sì, che ci afferra nel suo turbine! Di  questa sbalorditiva Energia granulare (affinché possa meglio toccarTi, o forse – chi sa?  – perché Tu possa meglio stringermi), Tu Ti sei ammantato, o Signore, ai miei occhi.  Meglio: ne hai fatto il Tuo stesso Corpo. Per molto tempo, ho visto in tutto questo solo  un meraviglioso contatto con una Perfezione già realizzata.  Sino al giorno recentissimo in cui mi hai rivelato che, sposando la Materia, non avevi  solo indossato la sua Immensità e la sua Organicità; ma avevi assorbito, preso e  monopolizzato la sua insondabile riserva di potenza spirituale.  Sicché, da allora, sei diventato, per i miei occhi, per il mio cuore, ben maggiormente di  Colui che era e che è, Colui che sarà.  Per alcuni dei Tuoi servi, Signore, il Mondo, il nostro Mondo nuovo – quello dei nuclei,  degli atomi e dei geni – è diventato una fonte di perenne ansietà perché ci appare ora  così mobile, così irresistibile e così grande! Questa crescente probabilità (sulla quale  tutti noi facciamo in modo chiudere gli occhi) d’altri pianeti pensanti nel Firmamento,  questo rimbalzo evidente d’una evoluzione diventata capace, per impegno planetario,  di dirigersi e accelerarsi da sé. Questo spuntare, all’orizzonte, d’un Ultraumano per  effetto d’ultrariflessione: tutto quanto sembra spaventoso a chi, esitando ancora ad  immergersi nelle grandi acque della Materia, teme di vedere il suo Dio andare in  frantumi con l’acquisizione d’una nuova dimensione.  Ma, per la mia intelligenza, per la mia anima, cosa potrebbe mai renderTi più amabile,  unico, Signore, dell’accorgermi che, Centro sempre aperto nell’intimo di Te stesso,  continui ad intensificarTi – il Tuo colore continua ad accentuarsi man mano che,  raccogliendo e sottomettendo sempre più l’Universo, nel Centro di Te stesso («sino al  momento di rientrare, Tu con il mondo in Te, nel seno di Colui dal quale sei uscito») Tu  Ti pleromizzi?  O Signore, più passano gli anni e più mi pare di riconoscere che, in me ed attorno a  me, la grande e segreta preoccupazione dell’Umanità moderna stia molto meno nel  contendersi il possesso del Mondo che nel trovare il mezzo d’evaderne. L’angoscia di  sentirsi, in seno alla Bolla cosmica, molto meno spazialmente che ontologicamente  chiusi! La ricerca ansiosa d’una via d’uscita, o più esattamente d’un Punto focale per  l’Evoluzione! Ecco, dovuto a una crescente Riflessione planetaria, il tormento che pesa  oscuramente sull’anima sia dei Cristiani che dei gentili nel Mondo d’oggi.  L’Umanità, destata alla coscienza del moto che la travolge, sente sempre  maggiormente il bisogno di scoprire, più avanti a sé ed al di sopra di sé, un Senso ed  una Soluzione cui le sia finalmente possibile dedicarsi con pieno ardore  Ebbene, quel Dio non solo del vecchio Cosmo ma della Cosmogenesi nuova (nella  stessa misura in cui una ricerca mistica di due millenni fa apparire in Te, sotto il  Bambino di Betlemme e l’Uomo della Croce, il Principio Motore ed il Nucleo collettore  del Mondo), quel Dio così ardentemente atteso dalla nostra generazione, non sei  proprio Tu a rappresentarLo ed a portarceLo, o Gesù?  Signore della Consistenza e dell’Unione, o Tu il cui segno di riconoscimento e la cui  essenza sono quelli di poter crescere indefinitamente, senza deformazioni né rotture,  alla misura stessa della misteriosa Materia – Signore della mia infanzia e Signore della  mia fine  – Dio compiuto in Sé eppure, per noi, mai finito di nascere – Dio che  presentandoTi alla nostra adorazione quale “evolutore ed evolutivo”, sei ormai l’Unico  che possa soddisfarci – disperdi finalmente le nuvole che Ti nascondono ancora, sia  quelle dei pregiudizi ostili che quelle delle false credenze.  Per Diafania ed Incendio ad un tempo, erompa la Tua universale Presenza.  O Cristo sempre più grande!  da:  Pierre Teilhard de Chardin SJ, Il Cuore della Materia, 1950 Annamaria Tassone Bernardi  CONVEGNO ANNUALE Istituto Veritatis Splendor Via Riva di Reno 57 - Bologna 21/22 ottobre 2017 “Dimensioni cosmiche della cristologia.  Per un Cristo sempre più grande.”  - Saluto di apertura del Vescovo di Bologna Mons. Matteo Zuppi.   - Introduzione al tema di Annamaria Tassone Bernardi   (Presidente Associazione ItalianaTeilhard) Sono previsti in successione gli interventi di:   - Mons. Carlo Molari (teologo) - Prof. Maurizio Gronchi (Pontificia Università Urbaniana)  - Prof. Luciano Mazzoni (Teologo e saggista) - Prof. Fiorenzo Facchini (Antropologo)  - Prof. Piergiuseppe Pasero (Teologo e insegnante di religione, Torino) - Prof. Gianfilippo Giustozzi (Istituto teologico marchigiano)   - Padre Prospero Rivi (Teologo, comunità frati cappuccini) - Prof. Vincenzo Iannace (Prof. di scienze ,Roma)  - Prof. Paolo Trianni (Unversità sant’Anselmo). Programma più dettagliato verrà inviato ai primi di settembre.   Si accettano già da ora le iscrizioni che dovranno pervenire (entro il 15  settembre) con versamento del ticket di partecipazione quale contributo  spese organizzative sul conto corrente dell’Associazione.   L’importo è di 40 € a persona, 70 € per la coppia, 30 € per gli studenti.  Costo del pernottamento presso l’Istituto: 35,00 /40,00 € in camera singola e  50,00/60,00 € in camera doppia da pagarsi in loco.   Si prevede Santa Messa con esecuzione da parte di Roberta Arinci dell’Inno  al Cristo sempre più grande.  Domenica nel primo pomeriggio si terrà l’Assemblea Sociale 2017 per i  membri dell’Associazione Italiana Teilhard de Chardin.   (Si pregano i soci che non saranno presenti di inviare delega) ++++++++++++++++++++++++++++  NEWS Si comunica che sono pronti gli Atti del Convegno Annuale 2016 tenuto a  Venezia sul tema “Le prospettive del pianeta nella visione universale di  Teilhard de Chardin”. Si ottengono nell’abituale formato dispensa inviando l’offerta di 13.00 €, come  libro inviando 22,00 €.