-- Economia politica e annuncio cristiano

Piercarlo Frigero
Gennaio 2025

Contribuire all’impegno politico

    È convinzione comune che la politica abbia bisogno di un rinnovamento. All’auspicio di una classe dirigente, capace di generoso disinteresse e di adeguata competenza, non corrisponde una riflessione sufficiente sui modi di affrontare i vincoli e le contraddizioni del sistema sociale.

   Il tentativo di contribuirvi, richiede un ampio confronto tra chi ne condivide l’esigenza, con quelli soprattutto, che, di fronte ai guasti del presente, rifiutano di adeguarsi ai modi di vivere prevalenti, ma tuttavia, comprendono il rischio del rifugiarsi nella critica, senza le responsabilità della partecipazione attiva alle decisioni.

    L’Associazione Teilhard de Chardin può essere occasione per questo confronto: si trae infatti, dalla sua spiritualità, sia il conforto di poter attingere motivi di Fede dalla scienza e dalla tecnica, sia di poter orientare la società nel difficile cammino verso l'espandersi delle opportunità di vita delle persone.

 

La prospettiva evoluzionista

    Questo breve scritto sull'economia politica e l’annuncio cristiano,  ha radici nella fatica di conciliare l’aspirazione al Bene, con le contraddizioni del sistema economico e con i limiti e le imperfezioni inevitabili nell'agire politico.

    A differenza della paleontologia e della cosmologia, le scienze sociali, nell'assumere una prospettiva evoluzionista. devono fare i conti con il rapporto tra libertà umana e necessità storica. È materia di arduo discernimento, infatti, lo stabilire in quale misura i fenomeni e gli eventi  siano dovuti a scelte consapevoli,  o al mero concatenarsi dei tentativi di realizzare gli interessi individuali.

    Il cammino verso l’espandersi della persona è difficile, perché è costellato dall'insorgere dei cambiamenti nei modi di produrre (tecnologia), interrelati alla genesi del potere dei gruppi dominanti, ma comunque riconducibili al bisogno delle persone di sopravvivere con maggiore disponibilità di beni, prodotta con la crescita della produttività del lavoro. 

    Sulle difficoltà nell'analizzare e giudicare le cause dell'evoluzione, prevale tuttavia l’urgenza di  gestire le contraddizioni del presente, fatte di commistioni tra i vantaggi delle maggiori possibilità di produrre e le conseguenze del perseguire interessi, pur legittimi, capaci di causare distorsioni e disuguaglianze.

 

Affrontare le contraddizioni

    L'uso della parola evoluzione contiene in sé il messaggio del progredire dell'umanità, che appare fondante l'intera spiritualità del padre Teilhard de Chardin. Il modo per contribuirvi dovrebbe essere il contenuto della riflessione sull'impegno politico.

Di fronte al bisogno di equità e di giustizia, come all’aspirazione di accrescere le opportunità di vita delle persone, chi vive la realtà di una società contemporanea, anche quella che caratterizza l'Unione Europea, e amplia la sua sensibilità all'intera economia internazionale, ha di fronte a sé, tre alternative: 

  - la fuga verso ruoli non contaminati dalle distorsioni dell'economia e della politica, di cui è un esempio l’astenersi  dal votare, 

  - la condiscendenza di chi si ritiene meritevole dei vantaggi di cui riesce a godere,

  - e la voce, critica ma attiva, di chi accetta di immergersi nelle contraddizioni del presente.

Se si accetta la sfida del presente, si deve avere il coraggio di non pretendere di misurare il proprio contributo nel migliorare la società, o il grado di impotenza o di compromissione.

Non se ne fa qui una questione di regole morali, da applicare secondo una casistica, ma di un lavoro tenace anche nella frustrazione, parte rilevante del significato del proprio vivere.

Si insiste nel ricordare che Papa Francesco ha scritto che nessuno sforzo andrà perduto, ma non si desidera discutere i gradi di merito e di compromissione possibili e giudicabili.

Si ha la pretesa invece di invitare a considerare questi problemi alla luce dell'Annuncio cristiano, che può  coinvolgere con gioia nel partecipare e nel fare, soprattutto i giovani.

Nessuno sforzo andrà perduto nel cammino che ciascuno è chiamato a percorrere, con incarichi unici e irripetibili nella storia dell’incarnazione, che è storia di  Salvezza.