IL PUNTO OMEGA

     È probabilmente il concetto teilhardiano più conosciuto anche a livello di non specialisti, teorizzato in quel libro che (insieme al "Milieu Divin", del 1927) può essere considerato il capolavoro di Teilhard, "Le Phénomène humain", scritto nella clausura di Pechino, durante la guerra, tra il 1938 e il 1940.
   Si tratta di un concetto centrale della riflessione di Teilhard, che viene ripreso, si può dire, con continuità in molti altri suoi scritti, nei quali Teilhard lo spiega, lo arricchisce, lo sviluppa, lo approfondisce, lo interpreta - scandagliandolo dai più diversi punti di vista: teologico, filosofico, antropologico, scientifico... In estrema sintesi, possiamo dire che il "Punto Omega" è il punto di arrivo del processo evolutivo dell'umanità e dell'universo, ma è anche la causa efficiente per la quale l'universo si muove e converge nella direzione di una sempre maggiore complessità e coscienza. Claude Cuénot ne dà la seguente duplice interpretazione:
   -1) Sotto l'aspetto fenomenologico, è il centro definito dalla concentrazione ultima su di sé, della noosfera. È il punto di convergenza naturale dell'umanità e con essa del cosmo intero - termine della maturazione sociale e spirituale della Terra.
   -2) Sotto l'aspetto trascendente, Omega è uno dei due poli apparenti di Dio (alfa-omega, inizio-fine) che è termine e consumazione dell'universo, più precisamente è il Cristo risuscitato, che apparirà nella Parusia come vertice delle anime che si ritroveranno riunite nella comunione finale (Claude Cuénot, "Teilhard de Chardin", pag.183).
   Tra le caratteristiche fondamentali del Punto Omega, analizzate nel "Phénomène humain", le seguenti: il Punto Omega non è un'idea astratta, ma una persona, che Teilhard fa coincidere col Cristo risorto, il Cristo prefigurato dall'annuncio biblico di "nuovi cieli e nuova terra, perché il primo cielo e la prima terra erano passati", e che aveva detto: "Io sono l'Alfa e l'Omega, il principio e la fine, il primo e l'ultimo" (Apocalisse 21-22).
   Il Punto Omega, inoltre, è trascendente e non costituisce il risultato del processo verso una sempre maggiore complessità della coscienza. Esso esiste prima dell'evoluzione dell'universo, perché è la causa dell'evolvere dell'universo verso la maggiore complessità, coscienza e personalità. Ciò significa che il Punto Omega si trova all'esterno del contesto in cui si evolve ogni cosa, perché è a causa della sua attrazione, che l'universo tende necessariamente verso di esso.